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settembre 2026 - 🕑 9 minuti circa di lettura

GIORNATE FORMATIVE / DI FRATERNITÀ
Chiavari 20 settembre 2026
 
“DIO PADRE,
ATTRAVERSO PADRE BUSNELLI HA DIPINTO LA VOCAZIONE ASC”
 
Cosa ci insegna e suggerisce la spiritualità che Dio ci ha donato attraverso padre Busnelli oggi?
 
Vorrei iniziare questa mia relazione con un mio pensiero. Se consideriamo la nostra vocazione di Apostole del Sacro Cuore di Gesù come un capolavoro di grazia, possiamo riconoscere in Dio Padre il grande Artista che ne ha tracciato le linee fondamentali e in Padre Ernesto Busnelli il pennello docile nelle Sue mani.
 
Allora, questa relazione ci aiuta a capire che il carisma dell'Istituto non sia nato da un progetto puramente umano, ma sia stato pazientemente 'dipinto' e plasmato dalla Provvidenza attraverso le meditazioni, la guida spirituale e la sapienza ignaziana di Padre Busnelli, che ha saputo tradurre i desideri del Cuore di Cristo in una missione viva e attuale.
 
La spiritualità che Dio ci ha donato attraverso la figura e gli scritti di Padre Ernesto Busnelli offre ancora oggi insegnamenti profondi e di straordinaria attualità per la nostra vita cristiana quotidiana, e soprattutto come consacrate.
 
I messaggi fondamentali che la sua eredità spirituale ci suggerisce oggi si concentrano su alcuni pilastri essenziali:
 
1 - L'affidamento totale a Maria (Madre del Buon Consiglio): Padre Busnelli ha sempre insegnato che la vera "Presidente" e guida di ogni opera buona non è l'uomo, ma la Madonna.  

1) Diceva: “L’Apostola che non abbia una devozione grandissima a Maria, non è sicura della sua vocazione, direi che non è Apostola”.  E, ancora, p. Busnelli, ispirandosi alla dottrina di S. Luigi M. Grignion di Monforte diceva: “Che cosa dobbiamo donare a Maria?
 
  • La salute, perché l’usi per la gloria di Dio
 
  • L’infermità perché sia lampada perenne dinnanzi a Gesù
 
  • I meriti, perché sia incenso al trono di Dio - Le soddisfazioni, perché offrono grazie al Signore.
 
  • -I desideri, per supplire le deficienze del nostro amore.
 
Insomma, bisogna rendere concreta la nostra consacrazione a Maria, imparare a respirare Lei come si respira l’aria.
 
Tutto questo, oggi ci suggerisce di abbandonare l'ansia del controllo, ponendo i nostri progetti e il nostro Istituto sotto il potente patrocinio di Maria.  

2) Gesù Solo!
 
Il padre Fondatore voleva dare all'Istituto un motto che richiamasse sempre le Apostole alla sorgente dalla quale nacque l’Istituto, cioè voleva un motto che fosse la sintesi dello spirito ignaziano. Ed ecco che, il motto spirituale completo di padre Ernesto Busnelli è: «Tutto di Gesù, solo di Gesù, solo per Gesù».  
 
Cosa desideriamo, allora, noi Apostole?  
 
Amare Gesù solo, non amare me, non cercare me, neppure nelle cose spirituali; non amare le creature… So di essere amata da Te, o Gesù, è la mia unica gioia, e sento di essere amata da Te e confido nel tuo amore, amata da Te solo o Gesù. Gesù, Tu solo, o Gesù, sei la vita e l’amore.  
 
3) La spiegazione delle virtù dell'umiltà e dello spirito di sacrificio
 
Per Padre Ernesto Busnelli l'umiltà non era una semplice virtù, ma il pilastro invisibile di tutta la nostra vita spirituale. Egli la considerava la dote indispensabile per chiunque volesse consacrarsi a Dio nel mondo, identificandola come la vera "linfa" del suo carisma fondativo.  
 
La sua visione dell'umiltà si può riassumere in alcuni concetti importanti per la nostra vita:
 
  • La metafora delle radici nascoste: Padre Busnelli amava ripetere: «La nostra missione è di essere piccole radici nascoste in terra calpestate che nessuno può vedere...».
 
  • L'umiltà per lui era operare nel silenzio e nel nascondimento, senza cercare il plauso del mondo, per portare linfa vitale alla Chiesa proprio come le radici fanno con l'albero.
 
  • L'essenza del carisma: Negli insegnamenti dell'istituto mise in chiaro che l'umiltà è un requisito fondamentale: «L'Apostola che non tende con tutte le sue forze all'umiltà, non ha lo spirito dell'Istituto». Il profilo della vera consacrata doveva essere infatti: «umile, sincera, forte, sorridente».  
 
  • L'accettazione dei propri limiti: Chi lo ha conosciuto da vicino e ne ha curato la memoria biografica ricorda come Padre Busnelli incarnasse personalmente una grande semplicità, una profonda umiltà e una rigorosa povertà.
 
  • L'umiltà della fede: Nelle sue meditazioni emergeva spesso il richiamo a non cercare la grandezza umana o i concetti di felicità dettati dal mondo, ma ad abbracciare la logica della Croce e della totale dipendenza da Dio.
 
4)     L'amore e l'obbedienza sincera alla Chiesa e al Papa:
 
Nelle sue meditazioni, Padre Busnelli ricordava che il Papa rappresenta "Gesù visibile in terra". In un'epoca moderna spesso segnata da frammentazioni e critiche, il suo pensiero ci invita a riscoprire una dedizione completa, una preghiera quotidiana e un amore filiale verso il Pontefice e l'unità della Chiesa.  
 
5)      Il segreto dell'eterna giovinezza spirituale:
 
Il suo insegnamento ci ricorda che "l'anima religiosa non invecchia mai, anzi deve divenire sempre più giovane". Questo miracolo interiore avviene non perdendo le forze, ma aumentandole attraverso la grazia divina. Oggi ci esorta a non lasciarci indurire o spegnere dal cinismo del mondo, curando la nostra freschezza spirituale.
 
6)     La centralità del Sacro Cuore:
 
Tutta l'impostazione ereditata da Padre Busnelli ruota attorno all'amore riparatore e misericordioso del Cuore di Gesù, invitandoci a trasformare ogni nostra azione quotidiana in un atto d'amore e di servizio concreto verso il prossimo.
 
Ricordiamo i tre caratteri distintivi che sono centrali nelle nostre costituzioni:
 
Art. 9
Nel cuore di Gesù, nel mistero eucaristico troviamo il sostegno della nostra vita consacrata, la via per andare al Padre e condurre a Lui i fratelli.
 
Art. 10
Condividiamo con la nostra vita, l’anelito del Cuore di Cristo che esorta a pregare il Padre perché “mandi operai nella sua messe”. Donare la vita per le vocazioni.
 
Art. 11:  
Un particolare riferimento alla spiritualità ignaziana che si traduce nella ricerca “di maggior” gloria di Dio e la promessa di fedeltà al Santo Padre in totale obbedienza alle sue direttive.
 
QUAL’E’ IL NOSTRO LEGAME SPIRITUALE COME APOSTOLE DEL SACRO CUORE?  
 
Il nostro legame spirituale come ci ha insegnato p. Busnelli, lo possiamo considerare come un suo vero e proprio testamento spirituale incentrata sull'abbandono alla amorosa volontà di Dio.
 
Il cuore della meditazione: L'Abbandono alla Volontà Divina
 
Nelle sue meditazioni, Padre Busnelli non descrive la fede come un'accettazione passiva, ma come un cammino attivo di fiducia assoluta, riassumibile in tre passaggi chiave che sono:
 
a) «Patire per Gesù e baciare la mano che ci percuote per correggerci»: Padre Busnelli invita a cambiare radicalmente prospettiva di fronte alle prove della vita. La sofferenza o l'ostacolo non sono visti come una punizione casuale o un abbandono da parte di Dio, bensì come uno strumento misterioso di purificazione ("per farci sante").
 
b) La preghiera dell'offerta: Il fulcro pratico della meditazione consiste nel ripetere costantemente, soprattutto nei momenti di buio: «Gesù mio ti amo; Mio Dio ti amo, dammi la forza di sopportare tutto per tuo amore e fare sempre la tua santa volontà». La forza per superare il dolore non viene da noi stessi, ma dall'atto stesso di gridare la propria fiducia.
 
c) Lo sguardo di Fede sugli avvenimenti: Negli Scritti di Padre Busnelli, egli esorta a non giudicare la realtà con gli occhi del mondo, che credono al caso e vedono tutto oscuro. Chi vive con spirito di fede riconosce che tutto è guidato da Dio per il bene degli eletti e per la loro santificazione eterna.
 
Come applicare questa meditazione oggi?
 
  • Coltiva la costanza nei piccoli atti: Padre Busnelli insiste sul ripetere ogni singolo giorno "atti d'amore, di fede, di speranza e di confidenza assoluta". La santità si costruisce nella micro-quotidianità.
 
  • Nutri l'intelletto: Suggerisce di leggere libri spirituali non per curiosità intellettuale, ma per la pura brama di conoscere e amare di più Gesù.
 
  • La meditazione sulla centralità dell'Eucaristia e l'amore al Papa.
 
In sintesi, la spiritualità di Padre Busnelli ci invita a vivere con i piedi per terra ma con il cuore ancorato a Cristo e a Maria, affrontando le sfide del nostro tempo con docilità, preghiera e filiale obbedienza ecclesiale.  
 
E, ancora, moltissimi padri spirituali e fondatori hanno sintetizzato il proprio cammino in "cinque virtù cardine" che definiscono lo stile di vita della propria comunità come: semplicità, umiltà, mansuetudine, mortificazione e zelo…  
 
  • Padre Ernesto Busnelli nelle sue numerose meditazioni e lettere spirituali descriveva le virtù e i tratti caratteristici della fede e dell'Istituto come: l'umiltà, Sincerità, Modestia – Fortezza – Calma – Serenità e gioia – Sorriso – Silenzio - Trasparenza - Carità verso il prossimo.  
 
Concludo dicendo: l'anima di noi consacrate deve essere come una "tela" che lo Spirito Santo deve dipingere con queste precise "pennellate" di virtù.
                                                                                                         Paola Gambino
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