"En el corazón del mundo, ¿qué profecía de esperanza?"
Settembre 2026 - 🕑 4 minuti circa di lettura
* CONGRESSO GENERALE CMIS *
Madrid, 18-20 agosto 2026
Metà agosto 2026: c’è aria di vacanza. Gli aeroporti sono pieni di gente che va e viene, alla scoperta di nuovi luoghi, alla ricerca di divertimento, relax, riposo…
E in mezzo a questa gente, ci sono altre persone da tutto in mondo in movimento, ognuna dal proprio paese, verso un’unica meta: Madrid. Ma queste persone non sono alla ricerca di svago. Si stanno riunendo per un momento di riflessione, verifica, condivisione, fraternità, preghiera. Sono i membri di vari Istituti secolari (un centinaio!) che si sono iscritti al Congresso della CMIS: 240 consacrati, conclusosi poi con l’assemblea elettiva del nuovo Consiglio.
Io ho partecipato su invito della Presidente generale come rappresentate italiana, assieme a Graciela dell’Argentina e Sarai del Venezuela. L’incontro dal titolo: Nel cuore del mondo, quale profezia di speranza? si è svolto presso l’università CEU S. Paolo, ed è stato importante perché, occasioni come questa, ti aiutano a fare una revisione sia personale che di Istituto. Anche sulla parete dell’auditorium c’era questa frase che mi ha colpita: “Hacer una pausa para cuidar de ti esavanzar” (Fare una pausa per prenderti cura di te, è avanzare. Il Congresso, preparato con molta accuratezza (faccio i complimenti agli organizzatori!) ha visto vari momenti diversi tra loro. Quelli che mi hanno stupita di più sono state:
- le testimonianze di alcuni membri, molti di loro giovani, che hanno raccontato la loro esperienza di vita consacrata (toccante quella di Lina della Siria!);
- il momento di contemplazione e preghiera del secondo giorno, con varie riflessioni sugli aspetti specifici della consacrazione secolare;
- il discorso “Vivere dentro” di suor Simona Brambilla, prefetta del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Partendo dalla frase di Papa Francesco dell’ottobre 2017 “Il vostro posto è stare dentro, come presenza trasformante”, suor Simona ha fatto una relazione molto articolata sulle caratteristiche della secolarità consacrata, attingendo anche dalla Parola di Dio e da vari discorsi degli ultimi Pontefici.
Ringrazio il Signore e l’Istituto per avermi dato l’opportunità di essere presente a questo appuntamento, occasione anche per aver fatto nuove amicizie e per aver scoperto i luoghi di una grande Santa: Teresa d’Avila. Il suo esempio di tenacia nel desiderio di cambiamento e di una vita di perfezione è uno sprono nel proseguire nella nostra missione, attente alle mozioni dello Spirito Santo in questa epoca di grandi cambiamenti. Nella cattedrale di Avila abbiamo celebrato la Messa conclusiva del Congresso, e a ogni partecipante è stata consegnata l’immagine di “Nuestra Senora de la Secularidad Consacrada” (Nostra Signora della Secolarità Consacrata).
Continui a tenerci sotto il Suo manto e a guidarci selle strade del mondo come donne di speranza che anticipano l'aurora!
Maria Bellati