Quaresima 2020: Insieme verso la Pasqua - Apostole del Sacro Cuore

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Preghiera per l'epidemia da Coronavirus
(dalla Chiesa di Hong Kong)

O Dio, tu sei la sorgente di ogni bene.

Veniamo a te per invocare la tua misericordia.

Tu hai creato l’universo con armonia e bellezza, ma noi con il nostro orgoglio abbiamo distrutto il corso della natura e provocato una crisi ecologica che colpisce la nostra salute e il benessere della famiglia umana. Per questo ti chiediamo perdono.

O Dio, guarda con misericordia alla nostra condizione oggi che siamo nel mezzo di una nuova epidemia virale. Fa che possiamo sperimentare ancora la tua paterna cura. Ristabilisci l’ordine e l’armonia della natura e ricrea in noi una mente e un cuore nuovo affinché possiamo prenderci cura della nostra Terra come custodi fedeli.

O Dio, affidiamo a te tutti gli ammalati e le loro famiglie. Porta guarigione al loro corpo, alla loro mente e al loro spirito, facendoli partecipare al Mistero pasquale del tuo Figlio. Aiuta tutti i membri della nostra società a svolgere il proprio compito e a rafforzare lo spirito di solidarietà tra di loro.

Sostieni i medici e gli operatori sanitari in prima linea, gli operatori sociali e gli educatori. Vieni in aiuto in maniera particolare a quanti hanno bisogno di risorse per salvaguardare la loro salute.

Noi crediamo che sei Tu a guidare il corso della storia dell’uomo e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino, qualunque sia la nostra umana condizione. Dona una fede salda a tutti i cristiani, affinché anche nel mezzo della paura e del caos possano portare avanti la missione che hai loro affidato.

O Dio, benedici con abbondanza la nostra famiglia umana e disperdi da noi ogni male. Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

Perché Tu sei l’Autore della vita, e con il Tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in unità con lo Spirito Santo, vivi e regni, unico Dio, nei secoli dei secoli.

Amen
IL MISTERO DELLA QUARESIMA

La Quaresima è la celebrazione del mistero di quel “viaggio”, che il Signore intraprese “con decisione” verso Gerusalemme, salendo il “santo monte della sua Pasqua”. “Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme” (Lc 9, 51).
 
“Ora saliamo a Gerusalemme: si compiranno nel Figlio dell’uomo le parole dei profeti”.
Questo mistero è contenuto e celebrato nel tempo dei “quaranta giorni”, prefigurati nell’Antico Testamento, e che già il Signore stesso visse nel deserto all’inizio della sua vita pubblica, dove anticipò quella lotta e quella vittoria, che, nell’“ora” imminente della sua gloriosa passione, saranno piene e definitive.

Ecco perché “l’annuale cammino di penitenza della Quaresima è il tempo di grazia, durante il quale si sale al monte santo della Pasqua”.
 
Tre sono le realtà che dominano lo scenario quaresimale: il Battesimo, la Croce, la Penitenza.
 
LA PENITENZA: La Quaresima è il tempo della riconciliazione con Dio, mediante la conversione del cuore, la confessione delle proprie colpe e la penitenza.
La liturgia del Mercoledì delle Ceneri richiama alla riconciliazione con le parole dell’Apostolo: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio” ... “Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!” (2Cor 5,20.6,2).

- La penitenza nella testimonianza del Signore:
Il Signore “consacrò l’istituzione del tempo penitenziale con il digiuno di quaranta giorni, e vincendo le insidie dell’antico tentatore ci insegnò a dominare le seduzioni del peccato” con le armi della penitenza, della preghiera e del digiuno. Egli in tutta la sua vita non ebbe dove posare il capo “Il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo” (Mt 8,20).
Nel suo viaggio verso Gerusalemme dovette accettare l’abbandono delle folle che protestavano: “Questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?” (Gv 6,60).
L’incomprensione ripetuta dei suoi discepoli giunge al punto che Gesù dovette interpellarli “Volete andarvene anche voi?” (Gv 6, 60).
Per rimanere fedele alla volontà del Padre e per la nostra redenzione Gesù accettò il tradimento, le umiliazioni fino alle sofferenze della Passione e alla Morte di Croce. “Tutta la vita di Cristo fu croce e martirio; e tu pretendi per te riposo e gaudio?”.
 
- I discepoli sono invitati alla penitenza: anche ai discepoli il Signore raccomanda: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione” (Mt 7, 13) e ancora “se non vi convertite perirete tutti” (Lc 13, 3).
Il ”grido” del Signore alla conversione e alla penitenza assume un carattere drammatico quando, ormai in vista di Gerusalemme, piange su di essa esclamando: “Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco la vostra casa vi viene lasciata deserta! (Lc 13, 34-35).
Infine, dopo aver compiuto tutto quello che era necessario per la nostra salvezza mediante la sua sofferenza, con voce agonizzante sulla croce invoca: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23, 34) offrendo ai penitenti di tutti i secoli l’assoluzione dei loro peccati.
 
- La Chiesa fa penitenza: nella luce di così grandi misteri la Chiesa, imponendo l’austero simbolo delle ceneri sul capo dei fedeli, li invita a riconoscersi peccatori e a convertirsi: “Ricordati che sei polvere e - a causa del peccato- in polvere tornerai”; quindi, se vuoi avere la vita, “convertiti e credi al Vangelo”.
La Chiesa ripetutamente grida con forza a sé stessa: “Gerusalemme, Gerusalemme, convertiti al Signore tuo Dio”. Che questa conversione sia effettiva e ponga sulle nostre labbra l’espressione del pentimento che uscì dalla bocca agonizzante del buon ladrone:
“Ricordati di me, Signore, quando entrerai nel tuo regno!” (Lc 23, 42) e il nostro cuore si sciolga nella gioia del perdono ritrovato e dica con Pietro “Signore, tu sai tutto, tu sai che io ti voglio bene” (Gv 21,17).

Preghiera per la Quaresima

Signore, tu ci insegni che non dobbiamo pregare come gli ipocriti
per farci vedere dalla gente.
Ci inviti ad entrare nella camera, a chiudere la porta
e a pregare il Padre nel segreto.
E il Padre, che è Padre nostro e vede nel segreto, ci ricompenserà.
 
Signore, tu ci insegni che non dobbiamo digiunare
nella tristezza e nella malinconia per farci vedere dalla gente.
Ci inviti a profumarci la testa e a lavarci il volto
per essere ammirati dal Padre nel segreto
e per presentare un cristianesimo bello, gioioso e attraente.

Signore, tu ci insegni a non accumulare tesori sulla terra
dove operano la ruggine e i ladri,
che vengono a rovinare e derubare la nostra vita.
Ci inviti ad accumulare, donando, tesori nel cielo,
dove il Signore tutto custodisce
e ci ricordi che il nostro cuore abita dove si trova il tesoro.

Ti preghiamo: accompagnaci nel tempo quaresimale ad essere
forti e pazienti per vincere il male,
e giungere, rinnovati da Te, nel giardino della Risurrezione. Amen!
Compagnia Apostole del Sacro Cuore
20155 Milano (Italy) Via Arnaboldi, 2 - CF: 84002700155
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