News: 8 giugno - Festa del Sacratissimo Cuore di Gesù - Apostole del Sacro Cuore

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Cuore di Gesù: Fonte inesauribile di ricchezza e di amore
8 giugno  Festa del sacratissimo Cuore di Gesù

Il simbolo del Cuore di Gesù, nell’episodio di Giovanni della glorificazione pasquale del Cristo trapassato, è un segno dove confluiscono tutti gli “altri segni” (Gv 20,30) manifestati da Gesù. Segno che possiede un significato salvifico, che sulla croce è la trafittura annunciata dal profeta Zaccaria (Zc 12,10); è lui che guarirà dalla morte coloro che d’ora in avanti “Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto” (Gv 19,37).  Questo simbolo salvifico ci ricorda il comandamento nuovo: amare reciprocamente, ossia su esempio del Maestro, dare la propria vita per i fratelli.  Secondo la Hauretis Aquas, la profezia di Giovanni, impone lo sviluppo progressivo del culto al Cuore di Gesù (HA 50).  Adottato dalla fede viva della Chiesa, lo sguardo rivolto al Fianco trafitto di Gesù ha visto così allargarsi il suo orizzonte in maniera indefinita, e i visionari hanno sperimentato costantemente la sottigliezza e l’imprevedibilità dello Spirito.
 
Benché sia incontestabile l’importanza del testo di Giovanni 19,31-37, per la devozione e la spiritualità del Cuore di Gesù, il fianco aperto, il sangue e l’acqua sono simboli legati al momento in cui Gesù è morto in croce. Significativo anche, per la teologia del Cuore di Gesù, è considerare la storia della vita di Gesù dal punto di vista della sua interiorità. Nell’esperienza di Santa Margherita Maria, l’evento privilegiato del Cuore del Signore non era la scena della Trafittura, ma quella del Getsemani, dove la santa sondava ogni settimana le profondità abissali della conoscenza dell’Uomo-Dio, la cui vita storica era stata segnata dalla coerenza di un amore misericordioso e incondizionato per l’umanità.
 
Parlare del Cuore di Gesù è parlare della sua coscienza, della sua interiorità, delle sue decisioni e comportamenti. Per citare alcuni esempi vediamo come il ministero storico di Gesù era segnato da questa spiritualità.
 
“Sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv 6,38);
“Io sono venuto perché abbiano la vita “(GV 10.10);
“Vedendo le folle ne sentì compassione” (Mt 11,29);
“Neanche io ti condanno: Va e non peccare più”;
“Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34).
 
Anche i gesti di Gesù sono rivelatori del Suo Cuore: benedì e abbracciò i bambini, visse povero in mezzo ai poveri, stese la mano e calmò il mare, toccò i lebbrosi e li guarì, stese la mano su tutti i bisognosi.

Nelle sue parole, gesti, comportamenti e azioni rivela l’amore misericordioso del suo amore umano e divino.

Che cosa si intende per “riparazione?”
Santa Margherita Maria dimostra chiaramente che Dio vuole che l’amore riparatore sia rivolto al Cuore del Redentore che, fin dal primo istante dell’Incarnazione, ha avvertito tutti i nostri rifiuti d’amore.
Nel suo grande Credo del popolo di Dio (30 giugno 1968), a proposito di peccato dei membri della Chiesa che impediscono di irradiare la sua santità nel mondo, Papa Paolo VI ha questa frase:
“La Chiesa soffre e fa penitenza per i suoi membri che la deturpano!”.
La riparazione è la ripercussione nel cuore della Chiesa della tristezza che abita nel Cuore di Gesù. Ella nasce, quindi, da una tristezza che nasce, essa stessa, da un amore. E’ una compassione amorosa. La natura intrinseca dell’atto di riparazione è di conseguenza l’amore.
Il concetto di riparazione dev’essere assunto in senso ampio e si deve evitare di ridurre il mistero dell’amore all’esclusività di un unico atteggiamento o di un’unica forma, ma dev’essere veramente una risposta di amore in un mondo marcato dal peccato.

In questo tempo di odio, violenza, ingiustizia, discriminazione e tanti mali, la riparazione dovuta al Signore è autentica soltanto se integra il senso del povero, la promozione della giustizia, l’amore verso i bambini, il rispetto della vita.

(Creatività dello Spirito-Cuore di Gesù, Padre Junior da Silva – gennaio2018 -Congresso Generale)
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