Evento: L'Istituto Secolare Apostole Sacro Cuore compie 100 anni - Apostole del Sacro Cuore

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L’Istituto Secolare delle Apostole Sacro Cuore compie Cento Anni.  Auguri.!!

Gesù Solo!

         Oggi ci chiamiamo A. S. C., usiamo questa sigla che, se viene tradotta con “Amore Senza Confini”, esprime il fine della nostra consacrazione a Dio: l’Amore.
Vorremmo raccontare tutta la nostra storia, ma cento anni sono tanti, per cui occorre fare una scelta; parleremo di un tratto della storia del nostro amato Fondatore, Padre Ernesto Busnelli S.J., nato a Milano il 28 Marzo 1879, salito in cielo il 20 Giugno 1956. Una indicazione sicura riguarda la sua età e la sua scelta di vita, Lui stesso disse: “La mia vocazione cominciò all’età di 17 anni. Non ho mai vacillato”. Noi lo ringraziamo perché ci ha formato e accompagnato sulla strada della vita consacrata vissuta nel mondo e, per questo, ci ha reso felici.

         Dio mi ha visitato. Ognuno di noi può affermarlo quando, anche per qualche istante il nostro cuore è sobbalzato, attraversato da un raggio di luce dal sapore eterno. Un momento di pace, come quello di Elia sull’Oreb quando fu accarezzato da un venticello leggero; un momento forse istantaneo, ma stranamente prolungato nel tempo perché, inaspettato, è tornato diverse volte, nella nostra storia, a invadere l’anima, a rivelarci la Presenza di Dio.
Deve essere accaduto anche a P. Ernesto Busnelli S.J. quando era ancora seminarista a Scutari, in Albania, e si scoprì innamorato folle di Maria SS.ma, Madre del Buon Consiglio, mentre contemplava nell’icona la sua immagine, che lo rapì e gli fece pronunciare un voto, che Lui stesso chiamò “il voto della mia gioventù” e che la Madre accolse.  
A Scutari rimase come studente, fece il Magistero dal 1905 al 1907, preparandosi a diventare sacerdote. Quando tornò in Italia soffriva di dolori artritici, che lo afflissero tutta la vita ed essendo cagionevole di salute non poté assecondare il suo desiderio di andare nelle Missioni.

         La sua ordinazione fu celebrata a Chieri (Torino); divenne sacerdote gesuita nella Compagnia di Gesù; motivò la sua scelta dicendo: “Per raggiungere meglio la perfezione evangelica … e la perfezione spirituale, per esercitare i ministeri spirituali sotto il vincolo dell’obbedienza”.
La sua donazione completa nell’essere sacerdote di Dio voleva dire per Lui agire come collaboratore per la salvezza delle anime. Questo anelito che il Signore gli aveva messo nel cuore aumentò grandemente, con un ardore di fuoco, soprattutto nel momento in cui, nelle confessioni, avvicinò tante anime che volevano consacrarsi a Dio, donarsi completamente, ma anche rimanere nel mondo. Era l’anno 1919 ed è questa la data di nascita del nostro Istituto, a cui il P. Busnelli dette il nome di Piccola Compagnia delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù.
Già quarantenne, ricevette da Dio una nuova chiamata, una vocazione tutta speciale con il compito di: “Riunire insieme le giovani che erano affascinate dall’ideale della consacrazione a Dio, molte delle quali impossibilitate a entrare in convento e determinate a realizzare nel mondo la donazione di tutta la loro vita”. Pioniere di Dio, deciso e pienamente consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato nella Chiesa, con una totale umiltà, pose tutta la sua fiducia nell’azione straordinaria dello Spirito Santo e, innamorato profondamente del Suo Unico Amore, il Cuore Sacratissimo di Gesù, intraprese con gioia e tanto coraggio quella via che, man mano, gli si stava aprendo dinanzi.

         Nel suo cuore ardeva lo zelo per la santità e la salvezza delle anime, desiderava fortemente che in loro entrasse un riflesso dello splendore della vita di Dio, per cui insegnava a pregare e inculcava una grande confidenza nel Cuore di Gesù. Esortava a ripetere spesso: “Gesù ti amo”, dicendo anche “Gesù solo è padrone del mio cuore, con Gesù solo porto la mia croce …”. Piccole invocazioni, ma frequenti, espresse con tutta l’anima, nella semplicità, nell’umiltà, esercitata mediante “piccole virtù”, nella quotidianità della vita, cercate anche con “santa industria”, con gioia e abbandono alla volontà di Dio.
Lui stesso pregava apertamente per far avvicinare le Apostole all’Eucarestia. Come? Bussava alla porticina del Tabernacolo e iniziava a colloquiare ad alta voce con il Signore con naturalezza e semplicità straordinarie, per cui si capiva che quello doveva essere il suo modo abituale di stare con Gesù. Lo faceva perché la formazione, sia umana che spirituale delle Apostole, era il suo impegno prioritario. Desiderava che adorassero Gesù nell’Eucarestia, che vivessero consapevoli del loro essere alla Presenza di Dio per porsi in ascolto della Sua Parola. Educava ancora le giovani ad avere una personalità umana matura, padrona di sé, aperta agli altri, capace di una coscienza critica, di un sano discernimento.

         Fece tutto da solo? No di certo. Come figlio della SS.ma Madre del Buon Consiglio aveva imparato a non fidarsi di sé stesso e chiedeva consiglio, si lasciava aiutare. Quando si trovava a Bergamo si rivolse a Padre Leonardi S.J., allora Superiore della Residenza dei Padri Gesuiti; lo aveva soprannominato: “gran consigliere e incoraggiatore mio” e, col suo parere favorevole, decise di inviare al Sommo Pontefice una supplica per far conoscere al Papa la nuova Istituzione.
Per provvidenziale coincidenza, il 26 Aprile 1924, festa della Madre del Buon Consiglio, patrona dell’Istituto, arrivò la prima accettazione da parte del Vaticano e il 19 Maggio la Benedizione del Santo Padre.
Altre benedizioni furono inviate da molti Vescovi e, anche don Calabria elogiò e definì “grande opera” quella che il P. Fondatore aveva intrapreso perché, fin dagli inizi, Egli aveva formulato e scritto nei punti essenziali un primo abbozzo delle Costituzioni. Quando lo perfezionò lo inviò a Roma per farlo esaminare dal Rev. Padre Vermesch S.J., illustre canonista. Non fu un lavoro breve, ma, in seguito, con il solerte aiuto di P. Leonardi, nel 1927   vennero composte le “magnifiche Regole del Nuovo Istituto”.

         Nel 1928, mentre la Piccola Compagnia si estendeva anche a Brescia, Milano, Modena, Venezia, Udine, il P. Fondatore fu allontanato da Bergamo dai suoi Superiori, trasferito a Padova, con la proibizione assoluta di occuparsi delle Apostole e Lui accettò con perfetta umiltà e obbedienza.
In questa situazione, nella pace, dichiarò con parole sincere: “È per la mia indegnità”. Allora, la direzione dell’Istituto fu affidata alla Signorina M. Giuseppina Pavoni, che aveva dichiarato: “Io morirei per la mia Compagnia”. Con Lei, eletta Presidente Generale, iniziò una nuova fase, tutta femminile, molto costruttiva.
Il P. Fondatore poté tornare nel 1932, quando, per grazia di Dio, gli fu ridonata la facoltà di occuparsi dell’Istituto. Un anno importante è il 1948 quando, alla presenza del Consiglio Generale di allora, nella Cappella di Casa Mocchetti a Legnano (Mi), dedicata alla Madre del Buon Consiglio, P. Busnelli lesse solennemente un documento da Lui scritto su cui dichiarava M. Giuseppina Pavoni “Cofondatrice dell’Istituto Secolare delle Apostole Sacro Cuore”.

         L’anno successivo 1949, P. Busnelli espresse il desiderio dell’esistenza di un Carmelo a Legnano (Mi), perché, a fianco delle Apostole lanciate nel mondo, anime oranti pregassero e intercedessero per loro. Fu esaudito.
La costruzione del Carmelo richiese 15 anni di lavoro sovvenzionato dalla famiglia Mocchetti. Ancora oggi è abitato dalle suore Carmelitane, la Chiesa è aperta tutt’ora ai fedeli quando viene celebrata la S. Messa.
In essa riposano i coniugi Pierina e Carlo Mocchetti e la figlia Orsolina Apostola Sacro Cuore.

         Gli anni della fondazione furono i più importanti perché la consacrazione a Dio ricevuta in dono dallo Spirito Santo, con l’impegno di vivere nel mondo i Consigli Evangelici, richiedeva una finalità in quanto radicata nella dimensione secolare della Chiesa e nel profondo mistero del Verbo Incarnato. A tal fine così si esprimeva il P. Fondatore dicendo: che il fine specifico della Piccola Compagnia è quello di “adoperarsi costantemente alla perfezione altrui, proteggendo e sviluppando le vocazioni alla vita di perfezione sacerdotale, religiosa, missionaria e secolare”. Dal punto di vista morale P. Busnelli, desiderava che, l’esercizio costante delle virtù teologali e cardinali venisse affiancato dalla virtù da Lui prediletta, “l’umiltà”, che pose come fondamento della vita dell’Apostola e che elesse a carisma per l’Istituto che stava nascendo. Aggiunse poi ai tre voti la speciale “promessa di adoperarsi secondo le forze affinché il Romano Pontefice sia conosciuto, amato e ascoltato”.

L’Approvazione definitiva dell’Istituto secolare Apostole Sacro Cuore e delle Costituzioni avvenne il 31 Maggio 1965.   
A.  M.  D.  G.

Oggi, nel centesimo anno di vita, l’Istituto è fedele alle sue radici, nella continuità è pronta a costruire il futuro ed è questo il programma delle A. S. C. che è scritto anche nelle Costituzioni:

“La loro spiritualità si fonda, in primo luogo, sul mistero eucaristico nel quale il “Cuore della Persona del Verbo” manifesta l’abisso della carità di Dio …” (Cost. Art.9).

“Condividono, con l’offerta della loro vita, l’anelito del Cuore di Cristo che esorta a pregare il Padre “che mandi operai nella sua messe” (Mt 9,38)” (Cost. Art.10).

Caratteristica dell’Istituto è “La spiritualità ignaziana che si traduce poi nella ricercadi maggior” gloria di Dio” (Cost. Art.11).

“L’umiltà, riconoscimento del nostro essere creature redente di fronte a Dio Creatore e Redentore, è il carisma che il Fondatore ha ricevuto e ha posto come base di vita della singola Apostola e dell’Istituto perché lo attuino nella vita della Chiesa” (Cost. Art. 19).

Quando nel 1939 fu eletto Papa Pio XII, il P. Fondatore ebbe a dire:  "Credo che sia il Papa delle Apostole. Perché mi pare sia il Papa della carità e dell’amore".
Sappiamo che nel 1947, con la Costituzione Apostolica Provida Mater scritta di suo pugno da Pio XII e, nell’anno successivo con la lettera Motu Proprio "Primo Feliciter" la strada si era aperta.

Indichiamo solo le date:
Il 17 Aprile 1950  Nulla-Osta per l’erezione Canonica Diocesana dell’Istituto Apostole del S. Cuore, Casa generalizia di Latisana (Udine).
24 Marzo 1955  Fu firmato il Decreto di lode e l’Istituto fu dichiarato di Diritto Pontificio.

15 Luglio 1956  Dallo Stato italiano ottenne il riconoscimento di Personalità Giuridica con sede a Legnano (Milano).

31 maggio 1965  Decreto molto dettagliato dell’Approvazione Definitiva dell’Istituto secolare Apostole Sacro Cuore e delle Costituzioni, firmato dal prefetto Ildebrando Cardinale Antoniutti.

                                                                                                                            Lucrezia Deramo ASC
Compagnia Apostole del Sacro Cuore
20155 Milano (Italy) Via Arnaboldi, 2 - CF: 84002700155
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